Mi resta enormemente difficile dare una valutazione sulla partita di ieri, una Lazio troppo brutta e con fare spavaldo che oltre il risultato, ha perso gioco ed imprevedibilità. Ci domandiamo da cosa possano essere scaturite queste difficoltà, ma facendo un’analisi della stagione e non della singola partita ci rendiamo presto conto che il centrocampo non è più lo stesso dello scorso anno. Gli interpreti sono sempre gli stessi, ma mancano in gioco e concentrazione, oltre ad evidenti limiti fisici che ne determinano il rendimento. Partiamo da Luis Alberto, mi dispiace evidenziare il fatto che quest’anno il “mago” non sia mai o quasi determinante, zero assist e solo un gol contro il Bologna seguito da un’esultanza polemica nei confronti della dirigenza, proseguiamo con Leiva e proprio lui a mio avviso è la pedina mancante del nostro centrocampo. Non è un caso che le prestazioni di basso livello del forte incontrista brasiliano coincidano con l’altissimo numero di reti subite. Manca il filtro a centrocampo e la difesa ne risente in maniera evidente. Lo scorso anno la forza di questa squadra era la bravura tecnico-tattica di difendere con ordine e di attaccare con molti uomini, nulla era dato al caso, statistiche alla mano la Lazio pre-lockdown era la squadra che stazionava per più minuti rispetto alle altre dentro l’area di rigore avversaria. Quest’anno, partita in casa contro il Dortmund a parte, non si è mai visto gioco ed ordine tra i reparti, non si vede la quadratura e la dinamicità dello scorso anno e questo atteggiamento ha portato la squadra non solo a subire moltissime reti, ma ad essere anche prevedibile nelle ripartenze. Per non parlare dei retropassaggi continui al portiere, sintomo di mancanza di idee e di poca lucidità. A questo punto mi chiedo se sia il caso di fare delle valutazioni importanti, soprattutto a pochi giorni dalla riapertura del mercato. La Lazio ha bisogno di innesti, sicuramente in difesa, ma con un Leiva in queste condizioni e non più giovanissimo, sarebbe opportuno iniziare a valutare alternative valide al centrocampista brasiliano. Parlo di alternative valide e non di svincolati o parametri zero, se si vuole fare il definitivo salto di qualità bisogna investire e soprattutto bisogna iniziare ad avere coraggio nell’evidenziare i limiti di una rosa ancora troppo acerba per tutte le competizioni. Il tempo stringe, questo era l’anno delle conferme e ad oggi purtroppo siamo ben lontani da quella Lazio che ci ha fatto stropicciare gli occhi per trequarti della stagione. Le risorse economiche ci sono, ora la palla passa nelle mani della società, così purtroppo non si va da nessuna parte e forse prima di tutti lo ha capito il mister, ancora fortemente indeciso sul rinnovo.