L’arrivo di Inzaghi

Era il 4 aprile del 2016 e il presidente Lotito promuoveva l’allenatore della Primavera in prima squadra.

Quell’allenatore era Simone Inzaghi che all’epoca doveva limitare i danni dell’ultimo anno di gestione Pioli e traghettare la squadra alla fine dell’anno.

Con 4 vittorie e 3 sconfitte in 7 partite, Inzaghi portò la squadra all’ottavo posto in campionato e in estate la società chiuse il contratto con Marcelo Bielsa che però rifiutò la Lazio all’ultimo e costrinse Lotito a confermare Inzaghi.

Da quel punto il tecnico piacentino stupì tutti fino a portare la Lazio in Champions League e ad alzare diversi trofei nazionali.

I meriti di Inzaghi sono sempre stati evidenti ma forse non riconosciuti al 100%.

La  situazione degli esterni sinistri dell’era Inzaghi

Mai come quest’anno c’è bisogno di rinforzi dal mercato di gennaio e i nomi che circolano non sono un gran premio per il mister.

Sono passati ormai quasi cinque anni da quel 4 aprile 2016 e durante questi anni la Lazio ha sempre avuto problemi sulla corsia di sinistra per via anche del modulo utilizzato che obbliga gli esterni a fare la doppia fase.

I calciatori a disposizione in questi anni per la fascia sinistra sono: Lulic, Lukaku, Durmisi, Jony e Fares.

Il problema è evidente, mettiamo un attimo da parte le prestazioni in campo e concentriamoci sull’integrità fisica di questi cinque calciatori.

Tutti e cinque sono stati più volte colpiti da infortuni che spesso sono diventati dei calvari e hanno portato il reparto in totale emergenza.

La scusa della sfortuna o della casualità regge fino ad un certo punto.

Tranne Lulic, gli altri quattro hanno dimostrato grandi limiti di adattamento al modulo e sono risultati inadatti per il gioco della Lazio.

Considerando il poco tempo passato, l’acquisto di Fares non può essere giudicato pienamente per le prestazioni sul campo.

Critica alle scelte della società

La critica arriva alle tempistiche della trattativa che non hanno permesso ad Inzaghi di poter portare l’algerino ad Auronzo e soprattutto all’integrità di Fares.

Con Lulic fuori per qualche mese la società non poteva permettersi una scommessa come Fares, da poco rientrato dopo un crociato rotto, ma doveva prendere un giocatore che potesse garantire la titolarità almeno fino al ritorno del bosniaco.

Il discorso con Jony, Lukaku e Durmisi è diverso perché questi tre oltre ad aver avuto problemi con gli infortuni, non sono riusciti ad adattarsi al ruolo di esterno a tutta fascia.

Jony arrivava dal Malaga dopo una stagione da terzo miglior assistman in Liga dopo Messi e Sarabia ma lo spagnolo ricopriva l’esterno di un 4-2-3-1.

Lukaku arrivò a 21 anni a Roma dopo aver giocato quasi sempre da terzino, l’inesperienza e qualche uscita sbagliata del belga l’hanno portato lontano dalla Lazio ma nell’undici di Inzaghi non è mai riuscito ad entrare anche per via della scarsa tenuta fisica.

Durmisi, dopo l’esperienza al Betis, venne comprato da Lotito ma anche lui arrivava da anni come terzino e la stazza fisica non l’ha mai aiutato ad adattarsi al modulo di Inzaghi.

Questi sono quattro acquisti sbagliati che gravano sul bilancio e rischiano di rovinare ogni anno la stabilità dello spogliatoio.

Analisi dei nomi di mercato

Noi tifosi chiediamo operazioni intelligenti che possano potenziare una squadra presente tra le migliori sedici d’Europa e non i soliti giocatori da adattare che avranno bisogno di tempo per aiutare la squadra.

In questi giorni si parla di Bradaric, Ricca e Biraghi vista la possibilità che uno tra Lulic e Fares non riesca a finire la stagione.

Per Bradaric e Ricca il discorso è sempre lo stesso, sono due terzini da difesa a quattro che avranno bisogno di tempo per adattarsi.

Anche se, per quanto riguarda il croato del Lille, la giovane età potrebbe facilitare il processo di adattamento e garantire una plusvalenza.

Biraghi, anche se molto difficile, sarebbe la scelta migliore vista l’esperienza in Serie A e il ruolo che ricopre nella Fiorentina di esterno in un 3-5-2.

Considerazioni finali

Gli errori di mercato stanno diventando sempre più pesanti ed evidenti e la Lazio è chiamata a rinforzare la squadra nel calciomercato di gennaio.

I rinforzi obbligatori devono arrivare in difesa e sull’esterno di sinistra ma dovranno essere mirati e utili al gioco Inzaghi.

Con gli ottavi di finale di Champions League e uno dei campionati più aperti degli ultimi anni non si può non intervenire per migliorare questa già ottima rosa.

Basterebbe un piccolo sforzo intelligente per far sognare milioni di tifosi e riconoscere il merito di un allenatore che tra le altre cose fa anche parte di quei milioni di sognatori con la voglia di volare ancora nei cieli d’Europa.