L’anno diventa 2021 ma la Lazio è ancora quella del 2020.

La partita di Marassi ha visto la Lazio trovare un misero pareggio per 1-1 contro il Genoa degli ex Ballardini, Behrami e Badelj.

La Lazio decide di controllare il possesso del pallone anche se il campo sconnesso non aiuta e dopo pochi minuti Czyborra stende Lazzari ma l’arbitro non fischia nulla.

Dopo 13 minuti riesce a guadagnare il rigore del vantaggio di Immobile.

Zapata allarga il gomito e colpisce Milinkovic che è con i piedi sulla linea dell’area di rigore, in un primo momento Calvarese concede la punizione ma poi, chiamato a gran voce dalla tribuna stampa, utilizza il Var e fischia il rigore.

Immobile spiazza Perin e porta la Lazio sullo 0-1 dopo soli 15 minuti, sono 10 i gol della scarpa d’oro in Serie A.

La Lazio ha la possibilità di chiudere la partita nel primo tempo ma, nonostante il possesso palla ampiamente favorevole, non crea occasioni concrete per poter segnare il secondo gol.

Le uniche occasioni arrivano prima su un errore di Perin che rischia di far passare un brutto cross di Radu e poi con un lancio di Milinkovic che mette Immobile davanti al portiere ma ostacolato dal recupero dei difensori calcia in curva con il sinistro.

Il primo tempo termina con l’occasione di Pjaca respinta da Reina e i rimpianti per non aver raddoppiato sono tantissimi.

Ballardini scende in campo nel secondo tempo con due cambi offensivi incarta la partita a Inzaghi.

La Lazio non scende praticamente sul terreno di gioco e l’ingresso di Luiz Felipe contribuisce a regalare spazi al Genoa.

Dopo svariati minuti di Lazio inesistente, il Genoa pareggia.

Salgono tutti per il calcio d’angolo nella metà campo rossoblù e nessuno riesce a rispondere al contropiede genoano.

Shomurodov salta secco Leiva e si trova contro Luiz Felipe e Radu che sbagliano completamente il posizionamento e liberano Destro, l’ex Roma e Milan batte Reina e segna il pareggio.

Errore bruttissimo del reparto difensivo con Acerbi che non torna, Radu e Luiz Felipe perdono la marcatura su Destro e Leiva si fa saltare come un birillo.

La prestazione della Lazio è incommentabile ma al 64 esimo Calvarese ci mette del suo non fischiano un rigore dopo un colpo di braccio di Zappacosta.

Le colpe di Inzaghi per questo pareggio sono molteplici e soprattutto nella tardività dei cambi che hanno tolto ogni speranza di vittoria a una Lazio ormai irriconoscibile.