Passano gli anni, scorrono i decenni, ma la storia rimane sempre la stessa.

Era il lontano 1927 quando l’allora gerarca di Roma, Italo Foschi, convocò il generale Vaccaro nei suoi uffici, con la convinzione che anche la Lazio sarebbe entrata a far parte della fusione. La cosa grave fu che Foschi aveva già dato la notizia a chi di dovere. Sappiamo tutti come finì la storia.

Questo fu l’inizio di un lungo percorso che, a 5 anni dal compiere un secolo, i tifosi romanisti si portano dietro. Hanno, dal 1927, lo strano vizio di parlare e prevedere su avvenimenti che poi si rivelano loro contrari.

Chi, tra coloro che hanno passato i sessanta, non ricorda il mitico Helenio Herrera? Un allenatore che per anni, ad ogni inizio di stagione, palesava le sue certezze dicendo:- Quest’anno la Roma vincerà lo scudetto! – e puntualmente non superava il sesto posto.

Chi non ricorda i tifosi della seconda squadra della Capitale che organizzarono festeggiamenti al Circo Massimo per la (da parte loro) certa vittoria della Coppa dei Campioni il 30 maggio del 1984? E pensare che erano gia pronte le bandiere con la scritta Roma Campione d’Europa. Era pronto il Circo Massimo con Antonello Venditti al pianoforte, erano pronti 8.000 kg di porchetta, erano pronte le automobili (già dipinte di giallo e rosso) per scorazzare in città.

Chi non ricorda Daniele De Rossi lamentarsi perchè, nella finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013, desiderava un avversario più forte della Lazio? Chi non ricorda i tifosi romanisti profetizzare imminenti scomparse del laziali per la sicura vittoria di quella stessa Coppa Italia? Chi non ricorda i dispensatori di buffonate sulle radio romaniste? Quei signori col microfono pronti a magnificare di vittorie che avrebbero regalato la stella d’argento (che non esiste) sulle maglie dei calciatori della Roma?

Si può dimenticare Radja Nainggolan che ad un tifoso diceva:- Ti fidi di me? i derby li vinciamo tutti e quattro…Fidate!-

Non ci crederete, i romanisti hanno e continuano a denigrare gli avversari nonostante la storia dica loro di non farlo.

Tra i tanti, a cui piace prendere parte a questo scempio, c’è Ruggero Rizzitelli. Ex calciatore della Roma che ebbe maggior fama quando il suo nome veniva usato da una macchietta dall’attore Stefano Masciarelli. Il buon Ruggero, ieri sera durante una trasmissione Tv ha testualmente detto:- Venerdì abbiamo un’amichevole contro una piccola squadra. Non mi preoccupa, noi andiamo in difficoltà con le grandi- Si può essere più incauti? D’altra parte, come avrebbe potuto un personaggio come Rizzitelli finire sotto i riflettori se non raccontando una stupidata?

Ma veniamo all’ultimo dei fenomeni: Fabio Capello. l’ex calciatore ed allenatore giallorosso a Radio Anch’io ha detto;-  La Roma è più pronta, alla Lazio mancano i giocatori importanti e questo fa la differenza.- 

Ma quando impareranno a non parlare prima?