Gli auguri a Simone Inzaghi sono un po’ gli auguri ad ogni laziale. Perché non è un caso che, insomma, uno dei sinonimi di “compleanno” sia “natale”: la sensazione è la stessa, l’euforia del giorno più felice dell’anno, la meraviglia dello scoprirsi tutti più buoni – e più laziali. Un sinonimo “non comune”, citando il dizionario – quel libro che racconta la storia di ogni parola, e la storia di ognuno di noi, descrivendone un significato. Non è comune, infatti, poter avere un allenatore-tifoso-ex giocatore, una narrazione piena e sfaccettata nella sua complessità eppure semplice, di immediata comprensione: Simone Inzaghi è, per semantica, il tutto della Lazio – una definizione da dizionario.

Il suo significato, a cinque anni di panchina ed una cronaca di un rinnovo annunciato, si rinnova di partita in partita quando, distratti dal rettangolo di gioco, gli occhi dello spettatore non si accorgono che la vera gara si svolge nell’area tecnica. Ed è una gara tra ragione e sentimento, tra voglia di entrare in campo, urlare le proprie idee, incitare i suoi, abbracciarli tutti, ammonire l’arbitro (per estensione); è una gara tra l’allenatore, il tifoso e l’ex giocatore: tre identità che gridano per uscire, fino a perdere la voce. In una simmetria perfetta: anche il laziale, a fine partita, ha perso la voce. Un regalo che Simone Inzaghi fa, senza chiedere nulla in cambio – lo spirito del Natale, appunto, in tre identità simmetriche: presente, passato e futuro.

Il futuro, nonostante tutto, nonostante i “nonostante”, sarà Inzaghi. Sarà in ogni inizio di “c’era una volta il miglior allenatore per la Lazio che la Lazio abbia mai avuto”, un filo di voce che risalirà lo stesso filo aggrovigliato di ogni lettera, di ogni frase, fino a giungere al principio (che sarà anche la fine, come due opposti che si attraggono). Lo stesso filo utilizzato per sigillare, in un fiocchetto, il regalo – sinonimo di presente. Un regalo, un pacchetto, un presente: al suo interno, il compleanno di Simone Inzaghi.

Gli auguri a Simone Inzaghi sono un po’ gli auguri ad ogni laziale, quindi: un augurio di successo, personale e professionale – e cento di questi giorni, si cita in questi casi. Sì, cento di questi giorni – cento di questi compleanni – di Simone Inzaghi alla Lazio.