Ieri è arrivato l’ok del governo, per avere il pubblico, per le partite di Euro 2020. Il CTS ora lavora sul protocollo da attuare. Oggi, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, ha parlato sull’argomento, Andrea Costa(Sottosegretario alla Salute) :  “Da parte dell’UEFA c’è stata la richiesta di riempire per circa 25% gli stadi, varrebbe a dire 14-15.000 spettatori all’Olimpico di Roma. Mi permetto di dire che è anche l’obiettivo del Governo. Abbiamo già incaricato il CTS per stilare un protocollo e garantire questa presenza. È chiaro che, consentire lo svolgimento di quest’evento, significa non solo non perdere un evento fondamentale per il nostro Paese, ma tracciare un percorso anche per un futuro”. “Questa decisione rappresenta un inizio. Stiamo lavorando in modo da plasmare il piano vaccinale affinché ci sia una rapida riapertura. Col Governo Draghi c’è stato un cambio di passo: prima c’erano 60.000 dosi al giorno, ad oggi siamo su 250.000 dosi giornaliere. C’è stato un ampliamento sull’approvvigionamento di vaccini, punti vaccinali e ci sono tutti i presupposti per implementare ulteriormente. Se questi sono i numeri, gli scenari futuri ci permetteranno di fare valutazioni positive”. Infine sul Passaporto vaccinale- “Credo che sia un tema da affrontare nel momento in cui tutti i cittadini avranno la possibilità di vaccinarsi, altrimenti possono crearsi delle discriminazioni. Come ho detto, è l’inizio di un percorso che ci riporta alla normalità. Abbiamo dato disponibilità per organizzare gli Europei col pubblico, è chiaro che di lì in poi lavoreremo affinché tutti gli eventi sportivi possano avere il proprio pubblico. Intervento delle ASL sui positivi? L’andamento del campionato ha dimostrato che il protocollo stipulato ha tenuto. Il ritiro della Nazionale mette in evidenza che il virus c’è, circola, ma che evidentemente qualcosa non ha funzionato. Non abbiamo avuto sospensioni determinanti, pertanto guardando al complesso, mi sento di dare una valutazione positiva”.