IL CALCIO È MORTO, LUNGA VITA AL CALCIO

Si apre una nuova era per il calcio. Dodici prestigiosi club europei di calcio hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori. Che non s’accontentano di diritti tv, premi Uefa, bilanci miliardari e passivi da baratro fallimentare. Vogliono tutto, o meglio: vogliono la “loro” SuperLega, torneo che ucciderebbe campionati, coppe nazionali, coppe europee, forse nazionali, in nome di una folle spettacolarizzazione in divenire – perché, tra business plan e analisi SWOT, a mancare è il parere dei tifosi.

3,5 MILIARDI DI EURO POSSON BASTARE

Doveva essere il futuro ma, per colpa della crisi, è diventata il presente. I grandi club hanno pagato di più: gli stipendi per Ronaldo e Messi e il resto sono insostenibili. E quindi vogliono i soldi subito. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19. Soldi che arrivano da fondi internazionali e tv. E che finiranno in stipendi e agenti…

I CLUB FIRMATARI

Ad oggi i firmatari sono Manchester United, Manchester City, Arsenal, Liverpool, Tottenham, Chelsea, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Juve, Inter e Milan. Mancano il Bayern (oppositore strenuo) e il Psg (non ha firmato). L’organizzazione punta a recuperarli con il Dortmund. Il paradosso è che l’Associazione dei Club Europei (ECA, che conta 246 club) non ne sa niente. Ma è semplicemente il progetto Florentino di cui si parla da gennaio, sostenuto da fondi arabi e Usa, rivelato ingenuamente allora dall’ex presidente del Barça, Bartomeu: “Abbiamo firmato per la SuperLega”. Un torneo a 20 club che, come le altre “Superleghe”, era agitato per far pressione.

LA REAZIONE UEFA, FIFA E DEGLI ALTRI CLUB

Uefa, Federcalcio inglese e Premier League, Federcalcio spagnola reale (RFEF) e LaLiga, Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A si schierano contro il progetto della SuperLega.

“Se ciò dovesse accadere, ci teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA inglese, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà”.

“Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti”, proseguono nel comunicato.

“Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo quei club di altri paesi, in particolare i club francese e tedesco, che si sono rifiutati di iscriversi a questo. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo”, concludono Uefa, leghe e federazioni.

L’ufficio legale di Nyon ha cominciato a studiare una causa di 50/60 miliardi di euro (per danni e mancati guadagni) verso i separatisti.

Esclusi i “separatisti”, tutti gli altri club erano all’oscuro e in comunicato confermano di essere al fianco dell’Uefa e contro la SuperLega. 

In linea con Fifa e Uefa è Gravina: “Siamo sempre stati contro la SuperLega”, ha detto a Montreux. Oggi pomeriggio si riuniscono in conferenza anche i presidenti dei club di Serie A per fare il punto. Tutta l’Europa al lavoro per scongiurare la fine del calcio che conosciamo.

SUPERLEGA: NO DI BORIS JOHNSON “MOLTO DANNOSA PER IL CALCIO”

Anche Boris Johnson condanna l’ipotesi della SuperLega europea, che – secondo il Premier britannico – sarebbe “molto dannosa per il calcio”. Come già i vertici della Federcalcio inglese, così come quelli della Premier League, anche il Primo ministro britannico boccia senza appello la nuova competizione. “I club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi”, il pensiero del Premier affidato ad un tweet.

ANCHE MACRON CONTRO SUPERLEGA: FRANCIA AL FIANCO DI UEFA E FIFA

“Lo Stato francese sosterrà tutti gli sforzi di LFP (lega francese), FFF (federazione francese), UEFA e FIFA per proteggere l’integrità delle competizioni federali, nazionali o europee”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron, in una dichiarazione a RMC Sport, prende una posizione netta contro l’ipotesi di una SuperLega dei top club europei. Per il momento le squadre francesi, su tutte il Psg, non avrebbero aderito al progetto.

IL COMUNICATO

Il comunicato ufficiale arriva pochi minuti dopo la mezzanotte: “Dodici club europei di calcio annunciano congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori”.

Di seguito il comunicato:

“AC Milan, Arsenal FC, Atlético de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno tutti aderito in qualità di Club Fondatori – si legge nel comunicato notturno – È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile. In futuro i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l’obiettivo di migliorare la qualità e l’intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente”.

Nella nota viene sottolineato che “la pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell’intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica”.

SUPERLEGA: LA STRUTTURA DELLA COMPETIZIONE

Il format della competizione prevede “20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.
“Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata – prosegue la nota – ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19.

L’INTERESSE DEL TIFOSO? MERO CONSUMISMO IN UN SISTEMA CAPITALISTICO ED ELITARIO

Sostenendo la nuova lega europea, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, ha detto: “I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”.

Fanbase, quindi: termine commerciale che sostituisce il più genuino “tifoseria”. Perché il tifoso, svuotato del suo significato di sostenitore della propria squadra, è oggi unicamente prodotto di consumo – merce di scambio per i più beceri interessi imprenditoriali. Niente più romanticismo, solo calcoli ed interesse per una passione che oggi ha un prezzo – il prezzo di una SuperLega.

SUPERLEGA: COSA RISCHIANO SQUADRE E TESSERATI

I club che dovessero prendere parte alla SuperLega verrebbero subito esclusi da tutti i tornei, campionati nazionali inclusi. Lo ha spiegato la Uefa, nella nota con Federcalcio inglese, Premier League, Federcalcio spagnola, Liga, Figc e Lega Serie A.

SUPERLEGA: LA FIFA ‘DISAPPROVA UNA LEGA SEPARATISTA E CHIUSA’ – IL CALCIO È DAVVERO DI TUTTI?

La Fifa “non può che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa’ al di fuori delle strutture calcistiche internazionali”: lo afferma la Federazione internazionale del calcio commentando la decisione di 12 club europei di prima grandezza di costituire una nuova competizione calcistica, la Super League. “Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”, aggiunge la nota della Fifa, principi che la nuova iniziativa, a suo giudizio, “non rispetta”. “Alla luce delle numerose richieste dei media e come già affermato più volte – si legge nella nota della Federazione – la Fifa desidera chiarire che resta fermamente a favore di un calcio solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il calcio come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del calcio globale è la missione primaria della Fifa”.

SuperLega: tutto quello che c’è da sapere

• 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente;

• Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.

• Inizio ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.

• Dopo l’avvio della competizione maschile, non appena possibile, verrà avviata anche la corrispettiva lega femminile, per contribuire allo sviluppo e al progresso del calcio femminile.