Si Grida.

I presuntuosetti reucci dei talk-show e i loro cortigiani non sanno andar oltre la politique-politicienne.

La sonora debacle, di ieri sera a cui sono tanto abituati, non li ha ridimensionati.

Il Laziale quello vero gode di tutto cio’, e aspetta che arrivino questi momenti..perchè in cuor suo sa’ che arrivano.

Perchè lo sappiamo bene che il Lupo perde il pelo ma non il vizio.

E noi vi ringraziamo di esistere, perchè ci fate godere e ci aiutate a scrivere la vostra storia pagina dopo pagina.

Una storia fatta di continue umiliazioni, quando basterebbe cambiare guida tecnica e assumere Adriano Panatta

quale miglior testimonial delle vostre gesta in giro per il mondo?

La prima notte da incubo dei tempi recenti risale al 10 aprile 2007, quando la Riomma di Spalletti, dopo la vittoria per 2-1 dell’andata, viene sconfitta nel ritorno dei quarti di Champions a Manchester dallo United per 7-1

Proseguendo poi con Garcia e Di Francesco 2014 e 2019, questo dice la storia.

Si Grida, allo scandalo per un calcio di rigore, da telecronisti o pseudo tali, che della loro professione ne fanno un abuso, indossando quella lurida maglia, o mandando inni prima della partita, sempre faziosi e mai giusti.

Il tifoso della Lazio deve sopportare anche un consigliere comunale che manda l’inno della Roma a tutto volume,

all’interno della Sala Giulio Cesare prima di una riunione del consiglio comunale.

Tale Davide Bordoni, chissa’ come si sara’ risvegliato stamane.

E tutte queste cose che ho menzionato, non fanno altro che rafforzare la nostra tesi, che abbiamo scelto di non essere VOI, “we are different”.

Urlate e parlate ma sempre una vergogna siete.

Grazie che esistete e grazie per queste splendide serate che ci regalate.

UBI MAIOR MINOR CESSAT.