E’ gia’ tanto Amore per una casa che è nostra.

Ieri si è svolto il SIT-IN organizzato dalla Curva Nord, presso lo stadio Flaminio.

E’ stato bellissimo rivedere tanti amici e fratelli Laziali di una Curva mai doma e sempre vigile.

Quei ragazzi un po’ cresciuti, ma nel cuore conservano le radici di un appartenenza mai svanita.

Vedere uno stadio nel centro di Roma patria della cultura mondiale, in uno stato di abbandono totale è una vergogna.

Sono passati 62 anni da quando il Flaminio venne inaugurato.

Fu l’opera architettonica di un’idea della famiglia Nervi: il padre Pierluigi e il figlio Antonio, l’uno ingegnere e l’altro architetto, progettarono l’opera sotto la direzione del dottor Bruno Magrelli, portandola a termine il 19 marzo del 1959.

l’impianto, il secondo piu’ grande di Roma, venne utilizzato in occasione delle Olimpiadi italiane del 1960.

Prese il posto dello stadio Nazionale, diventando un gioiello incastonato tra viale Tiziano e Corso Francia, che negli anni ha ospitato pagine indelebili dello sport nazionale della Lazio e non solo.

Quel quartiere che ha sempre rappresentato la NOBILTA’ LAZIALE,  un Feudo assoluto,  dove poi non distante dal Flaminio fu fondata la nostra amata SS LAZIO 1900. Piazza della Liberta‘.

Dovrebbe essere un atto d’ Amore e Morale di ogni tifoso Laziale, sostenere questa battaglia per riavere cio’ che ci appartiene e che la storia ci riconosce.

Abbiamo scritto pagine di Storia per la nostra citta’ e per la nostra Lazio, per i nostri colori e per il nostro simbolo, pagine di storia che altri si devono solo limitare a leggere.

Tutti insieme uniti e compatti, lotteremo per vincere anche questa battaglia, lontani dalla burocrazia becera e colori politici sbiaditi, di una classe politica ormai obsoleta.

Avanti popolo LAZIALE, AVANTI ULTRAS.

Mai DOMI!!