Ci si aspettava una Lazio diversa, invece ieri a Milano siamo stati sorpresi e delusi dalla prestazione della squadra. Una squadra che non è riuscita ad esprimere il suo gioco, ad avere fluidità nella manovra, e fisicamente indietro rispetto al Milan. Ma bisogna stare calmi. Abbiamo sempre detto, che al progetto Sarri serve tempo. Dobbiamo avere pazienza e saper aspettare. Ieri troppe critiche alla squadra, ma non dimentichiamo che abbiamo affrontato un Milan, che ha una sua identità calcistica da due anni e questo nel calcio vuol dire tanto. Forse in tanti si erano illusi, dopo le prime due partite. Una Lazio spettacolo, 9 reti segnati, ed una manovra fluida e veloce. Ieri era il primo ostacolo ostico e la Lazio ha dimostrato che il cammino è ancora lungo. Abbiamo subito tanto la fisicità del Milan, la sua pressione sui nostri portatori di palla. Ma questo è successo perchè, ancora oggi non abbiamo chiaro i movimenti senza palla che ha in mente Sarri. Non dobbiamo pensare che dopo un mese di scuola, i giocatori abbiano assimilato tutto. Il percorso è piu’ lungo e complesso. Un cambio tattico prevede tanta voglia di lavorare, imparare e sacrificarsi. Partendo dalla difesa, Acerbi è un grande difensore, era a suo agio nella difesa a tre. In queste prime partite, si sono viste un po’ di difficoltà. Si è vero, gioca a 4 in Nazionale. Ma un conto è essere un attore non protagonista, accanto ad un leader difensivo, ed un conto è essere in prima persona a comandare la difesa a 4. Cambia tutto, cambiano i movimenti, le uscite. Le reti prese in queste prime giornate, sono tutto frutto di movimenti difensivi sbagliati. Ieri nel primo goal del Milan, nessuno dei due centrali è andato a chiudere su Leao, si sono schiacciati ed il gioco è chiuso. Tutti simili a ieri le reti subite, quindi c’è da lavorare tanto, per capire bene i meccanismi giusti. Ieri due non pervenuti Milinkovic e Luis Alberto. Anche per loro, sta nello studiare bene e nel recepire i movimenti che chiede Sarri. Non sono mai riusciti a giocare liberamente la palla, frutto di confusione tattica nella loro testa. Nel 3-5-2, conoscevano a memoria, quello che dovevano fare. Oggi non è cosi. Da protagonisti assoluti negli schemi di Inzaghi, a comparse ieri. Siamo delusi dalle loro prestazioni, ma devono capire tatticamente cio’ che il 4-3-3 richiede. Ieri non hanno mai trovato la posizione giusta per far male, ed hanno subito la pressione del Milan, perchè non si muovono come dovrebbero, per uno schema tattico totalmente diverso da quello che conoscevano. Anche Anderson ieri assente. Mai uno spunto decisivo, poco incisivo, sempre un po nascosto. Le qualità tecniche non si discutono, ma a livello di personalità, deve crescere e tanto. Il dubbio che rimane, oltre alle difficoltà tattiche, e la mancata crescita mentale e la mancanza di convinzione della squadra. Oramai sono anni che stiamo sempre nelle lotta Champions o li vicino, mi aspetto che i perni della squadra, prendano in mano, nei momenti piu’ duri, tutti e li traghettino fuori alla grande. Questo non succede, forse perchè ci mancano grandi leader? Forse le difficoltà tattiche, anche mentalmente hanno messo i ragazzi in difficoltà? Il mio timore è questo, la questione caratteriale, avevo dubbi su Anderson proprio per questo. Ci servono giocatori che in queste partite, diano una forza sterzata alla squadra, e ad oggi manca. Dobbiamo continuare il percorso tracciato da Sarri, la strada non è facile, ma abbiamo tempo e partite. Ma anche a livello mentale, mi aspetto da i big , lo step che li faccia diventare l’ancora della squadra, il porto sicuro. Qui, oltre che da squadra, ogni singolo deve lavorare su stesso, e convincersi della propria forza. Non critichiamo questi ragazzi, stiamo calmi, la strada è tracciata, la strada fino a Maggio è lunga, non buttate critiche inutili alla squadra, il cambio tattico non è facile, chi conosce il calcio lo sa. Forza Laziali, sempre accanto alla nostra Lazio, si è persa una battaglia, ma la guerra è ancora lunga…….AD MAIORA……………….FORZA LAZIO…………………