Pino Wilson, intervenuto ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, ha parlato del momento Lazio: “Questa squadra ha bisogno di tempo per assimilare quello che Sarri vuole veramente. Ed è ovvio che si va incontro a figure non troppo brillanti, vedi Milan, Galatasaray e anche Cagliari in parte. C’è stata una bella reazione sotto l’aspetto caratteriale, dell’agonismo. Però dal punto di vista tecnico e tattico credo che non abbiamo fatto una buona partita. Troppi errori, soprattutto in difesa, che purtroppo ci costano caro. Secondo me la difesa non è coperta dal centrocampo, dunque si va incontro a queste brutte figure. Di buono prendiamoci la reazione a livello agonistico, caratteriale. Ed è già un segno positivo. Aspetteremo ancora qualche domenica per vedere davvero qualcosa di innovativo in questa squadra, poi cominceremo a tratte dei giudizi. Mi sembra prematuro oggi parlare in modo definitivo. Il tempo dovrà dare ragione a Sarri e, di conseguenza, alla squadra”.

 

CALENDARIO FITTO E POCO TEMPO PER ALLENARSI.

 

“Credo che tutte le squadre, o meglio le prime sei del campionato, vanno incontro a questo tipo di discorso. Ormai non ci si ferma più. Quello che noi pensiamo lo penseranno anche gli altri. Così come ci sono benefici, ci sono anche lati negativi di questo calendario assurdo che non consente soste. Tutto sta nell’applicarsi meglio, a concentrarsi, a non sbagliare. Nei momenti stessi in cui tatticamente non sei ancora all’apice, devi far fronte tramite la concentrazione. Anche perché arriva subito la punizione, appena sbagli ti puniscono. In un momento come questo, chi sbaglia meno va a far punti”.

 

ERRORE DI STRAKOSHA.

 

“Ciò che ha fatto la Nord domenica credo sia un segno tangibile di come tutta la rosa faccia parte del patrimonio della Lazio, e quindi vada difeso. È ovvio che l’errore fatto a Istanbul è gravissimo per un portiere, a livello di posizionamento si è trovato al contrario rispetto al solito. Non bisogna però buttargli la croce addosso, altrimenti lo perdiamo definitivamente. Va sentito, va recuperato, anche senza farlo giocare. Anche perché dall’altra parte c’è un portiere che finora ha dato sempre segnali positivi. Fondamentale è che sotto il profilo mentale venga recuperato dall’atteggiamento degli allenatori e della società nei suoi confronti”.

 

IMMOBILE E LE CRITICHE PER LA NAZIONALE

 

“Come si fa a criticare un giocatore che, nonostante tutto, è il capocannoniere? Uno che te la butta dentro con questa continuità può anche sbagliare cinque o sei passaggi, fare un errore nel passaggio. Se fa gol e continua ad avere una media così alta, criticarlo mi pare assurdo e inverosimile. Magari continuasse a confermare questi numeri, ci metterei la firma!”.

 

CATALDI PUÒ TROVARE PIÙ SPAZIO?

 

“Non ho dubbi. Ha fatto un gol molto bello, da incorniciare. Credo che questo sia un segnale, non tutti sono definitivamente fuori. Tutti quanti, se si applicano, hanno le proprie chance da giocarsi. Devono sfruttarle, così come ha fatto Cataldi”.

 

A TORINO CHE PARTITA SARÀ?

 

“Il Torino è in progresso rispetto alle prime esibizioni, su questo non ci sono dubbi. Juric aveva parlato molto chiaramente ed è stato anche accontentato. Nello stesso tempo noi andiamo a Torino per fare la nostra partita. Certamente non troveremo una squadra che si chiuderà come ha fatto il Cagliari, che del resto non aveva altra soluzione. Avere più spazi a disposizione rende più facile la manovra. E noi sotto quel punto di vista abbiamo una squadra che è superiore a quella granata”.