Hysaj, si è presentato in conferenza stampa, ecco le sue parole:

Chi ti ha impressionato come nuovo compagno?

“La Lazio ha dato fastidio a tutti in questi anni, ci sono tanti giocatori forti. Ciro Immobile è uno dei più forti, quando ce l’hai contro ti dà noia, ora dico che sono fortunato a giocarci insieme. Ma ce ne sono tanti, come per esermpio anche Luis Alberto e Milinkovic…”.

Quanto ha pesato la presenza di Sarri per il tuo arrivo alla Lazio? Quanto manca nel processo di apprendimento? Sul Torino?

“Una marcia in più con lui, non ci ho pensato tantissimo. Quanto tempo ci voglia non si sa, stiamo migliorando ogni partita. Stiamo limando le cose che stiamo facendo male, ma con il mister e gli allenamenti sarà veloce il percorso. Il Torino è forte, l’allenatore sa giocare a calcio, bisogna andare convinti che siamo forti e credere in noi stessi”.

Cosa può fare la Lazio in Italia e in Europa?

“Partita per partita, non si sa niente del futuro. Vediamo dove sbagliamo, a fine anno vedremo dove saremo arrivati”.

Quali sono le maggiori difficoltà qui a Roma? Parlate già del derby?

“Possiamo migliorare ancora, i ragazzi sono disponibili per capire ciò che dice il mister, la Lazio giocava col 3-5-2, per alcuni è difficile cambiare il modulo velocemente. Stiamo migliorando abbastanza. Non pensiamo al derby, tutte le gare sono difficili, bisogna stare attenti e poi pensare alla prossima”.

Cosa c’è di diversi qui rispetto al primo periodo di Sarri a Empoli e a Napoli?

“Di diverso no, è ancora più motivato dopo le esperienze che ha avuto. Lo vedo carico, gli piace qui, in campo sta dando quello che dava già a Empoli, sta trasmettendo questa voglia di cambiare modulo e gioco, di andare sui suoi indirizzi. Prima o poi ci divertiremo”.

Sui due portieri? Come hai visto Strakosha dopo l’errore?

“C’è un patrimonio qua, questo è sicuro. Sono due portieri fortissimi, sue campioni, mi è dispiaciuto per Thomas. Ma è un professionista, la tifoseria gli ha dimostrato affetto, è importante per lui e per la squadra, capire che ci vogliono bene come persone e come calciatori. Abbiamo due fenomeni, se la devono giocare”.