In conferenza stampa, non c’è Sarri, ma Felipe Anderson, ecco il suo intervento:

Sarri ti elogia, vorresti crescere come qualche calciatore allenato da lui?

“Ce ne sono tanti che ha allenato e da cui posso imparare i movimenti. Ci sono tanti aspetti della squadra che lui ha allenato, io posso imparare dagli esterni che ha avuto e che hanno fatto benissimo con lui. Lavorando tutti i giorni sono sicuro che riusciremo a fare il nostro gioco, capendo ciò che vuole e facendo una strada nostra”.

In cosa sei cresciuto?

“Sempre voluto lavorare sulla costanza dentro le singole partite, quello che piano piano sto vedendo nelle ultime giornate. C’è stata una crescita fisicamente, devo essere attento nei 90 minuti, sempre disponibile per tutto il tempo e non per alcuni momenti della partita”.

Pensi alla Nazionale? Cosa cambia senza Immobile domani?

“Non avere Ciro è difficile perché sappiamo che lui è una certezza, fa sempre gol, ci dà sempre profondità, dobbiamo essere bravi a capire che chi giocherà davanti dovrà provare a fare questi movimenti. Poi ognuno ha il suo modo di giocare. Lui allunga la squadra avversaria, sicuramente sarà difficile senza di lui. Ma abbiamo calciatori forti, chi giocherà lo farà con mentalità. Il sogno di tutti è giocare in Nazionale, sono sicuro che se faccio bene alla Lazio potrò avere altre chance col Brasile. Ma con la testa sto al massimo con la Lazio”.

squadra o singoli?

“I singoli possono fare la differenza, ma ragiono sempre di squadra. Quando è compatta e sta bene, tutti possono esaltarsi singolarmente. Quello che mi danno lo staff, aiutandomi a capire cosa posso fare meglio, è fondamentale in questo inizio positivo. La squadra mi aiuta e mi dà supporto dietro”. 

Bisogna dare continuità ai risultati?

“Tutti sanno che ho sempre espresso il mio sentimento per Italia, Lazio e città. Ho tenuto i contatti, ho tanti amici qui, sono felice di vere di nuovo questa opportunità, di essere più maturo, per trovare la continuità. Con il lavoro e la consapevolezza, tutti possono dare un po’ di più, sono sicuro che arriverà la continuità. Io penso di squadra, penso a giocare bene e vincere, poi sicuramente posso fare meglio”. 

Ti senti migliorato nella continuità di rendimento? 

“Però io capisco cosa intendono, tutti mi sono vicini da quando sono giovane. Mi hanno sempre detto che potevo fare la differenza, hanno creato pressione su di me, ho imparato a gestire questa pressione su me stesso. Ora sto vedendo i risultati, non sono ancora arrivato a quello che voglio, ma sono sulla strada giusta per fare ancora meglio”.

E’ la Lazio piu’ forte in cui hai giocato e perchè sei andato via?

“La squadra lasciata era forte, mi piaceva giocare coi ragazzi, avevamo tanta qualità e giocatori forti. Ora tanti sono cresciuti, sono arrivati altri giocatori nuovi, la mentalità e le motivazioni sono più forti, nessuno si accontenta, la squadra è più forte ma lo dobbiamo dimostrare. I risultati positivi ci daranno serenità e la certezza di fare bene. Perché sei andato via? La vita è fatta di cicli, di momenti in cui uno fa delle scelte. Abbiamo fatto una scelta insieme, in quel momento era giusto cambiare aria e provare una nuova esperienza in carriera. Era il momento perfetto per farla. Ma fa parte del passato”.