Lazio Patria Nostra, quante volte l’abbiamo detto, letto, scritto o semplicemente pensato: la Lazio sin dalla sua fondazione è il nostro alveo naturale, la nostra seconda pelle, la nostra cittadinanza.

Sarebbe troppo lungo spiegare come e perché, è una storia ultracentenaria nata il 9 Gennaio 1900 e proseguita senza alcuna soluzione di continuità sino ai nostri giorni, oltrepassando il solco di due guerre mondiali, in cui i laziali hanno dato un contributo enorme per la Patria Nazionale, l’Italia, in termini di vite umane, di cicatrici fisiche e morali e di sacrifici societari, familiari e personali.

Proprio quest’anno ricorre il Centenario della traslazione e della tumulazione nel sacello all’Altare della Patria del “Milite Ignoto” e nell’ambito delle iniziative che culmineranno il 4 Novembre 2021, in concomitanza con la Giornata dell’Unità Nazionale, della fine della Grande Guerra e della Festa delle Forze Armate, il Lazio Clan Latina ha pensato di commemorare tutti i Caduti della Società Podistica Lazio sul fronte austro-ungarico durante il conflitto bellico del 1915-1918.

La manifestazione “Dai campi di gioco ai campi di combattimento”, che si terrà Lunedì 25 Ottobre 2021 a Latina presso la Casa del Combattente in Piazza San Marco n. 4, ore 18:00 – ingresso gratuito, farà rivivere e ricordare le gesta di quegli Eroi Laziali che per amor di Patria lasciarono le loro divise, le loro famiglie e le loro attività per andare a difendere il tricolore nazionale, lo stesso che la Sezione Calcio era ad un passo dal conquistare sui prati verdi del football.

Agostino Lattuille e Palma Cirulli per il Lazio Clan Latina, Pasquale Trane e Fabrizio Casadidio per il Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento e Gian Luca Mignogna per Laziostory, illustreranno attraverso una serie di storie, foto e cimeli inediti dell’epoca, personaggi emblematici e significativi per la Società Podistica Lazio, per lo più sconosciuti alla grande platea, rendendogli l’onore ed il giusto riconoscimento che la Storia non sempre gli ha attribuito.

Dopo la Grande Guerra, infatti, molti tesserati della Società Podistica Lazio riuscirono a tornare alle proprie famiglie, alcuni con gravi mutilazioni o ferite indelebili, ma molti persero la vita sul fronte carsico o sul fronte cadorino: è stato un tributo di sangue, valoroso e doloroso, che la Lazio ha “donato” all’Italia, la sua Patria.

La Lazio e la Morte, inesorabilmente, continueranno ad incontrarsi diverse volte anche nei decenni successivi, in un intreccio di passioni, sentimenti e sofferenze che la rende unica nel panorama sportivo nazionale.

Più delle vittorie, forse, sono stati proprio i travagli, i lutti ed i cordogli ad unire il Popolo Laziale da sempre e per sempre.

E’ anche per questo che, paradossalmente, la Lazio non morirà mai.

FONTE LAZIOSTORY