Immersi nel ricordo….

Cari amici e gente Laziale
ci ritroviamo ancora qui dopo tanto tempo a parlare degli avvenimenti che il nostro caro mondo Ultras ha vissuto e mai dimenticato.

Impossibile non ricordare o rimuovere dalla  mente  quel maledetto 28 Ottobre del 1979 , giorno nel quale al mondo è stato strappato uno dei suoi figli migliori. A volte è proprio vero che da lassù vengono richiamati gli angeli scesi sulla faccia della terra.

Quel giorno tanti di noi eravamo li’ adolescenti e increduli, impauriti per un qualcosa che andava oltre ogni umana logica.

Per noi Vincenzo Paparelli non è e non resterà soltanto un ragazzo, ma è diventato un simbolo per tutto IL MOVIMENTO ULTRAS,  che 7 giorni su 7 tramanda valori importanti alle nuove generazioni

che sono chiamate a portare avanti le tradizioni che i nostri padri ci hanno insegnato da piccoli, portandoci mano nella mano nei campi di calcio; tradizioni che, nel mondo del calcio attuale, vengono troppo spesso dimenticate o meglio offuscate dal vetro di uno schermo che sa poco di REALTA’.

Ma i Laziali sono stati i custodi fedeli di questa memoria che abbiamo sempre difeso e mai dimenticato.

Ormai è diventata una triste consuetudine. Succede praticamente ogni anno, in coincidenza del 28 ottobre, che qualche pseudo tifoso manifesti la propria ignoranza e Infamità.

È accaduto SPESSO da una tragedia che sconvolse il mondo del calcio, quando un razzo sparato dalla Curva Sud durante un derby Roma-Lazio colpì a morte il tifoso biancoceleste Vincenzo Paparelli.

Da quel momento il nome di quell’uomo, morto sotto gli occhi della moglie per la sola colpa di essere andato a tifare la sua squadra, è stato utilizzato da imbecilli INFAMI travestiti da tifosi. Che pavidamente si nascondono, come spesso accade, dietro l’anonimato di una bomboletta spray per oltraggiare la sua memoria.

A questi luridi cialtroni noi rispondiamo con il famoso striscione IL TUO NOME PROVANO A INFANGARE NOI LO VOGLIAMO RICORDARE 28:10:1979 VINCENZO VIVE!!

Da sempre

ULTRAS!!