159 e non finisce qui! Se oggi è Storia, domani sarà leggenda! Chissà se mai riusciremo a capire l’immensità di questo nostro Eroe, sia nell’accezione legata allo sportivo, sia a quella legata all’Uomo. Magari lo faremo quando, purtroppo, non lo vedremo più correre sul prato verde, un tempo che speriamo arrivi il più tardi possibile, tempo che purtroppo non potrà resistere per l’eternità.. Magari citando un ritornello tanto caro al Maestro Califano penseremo che “io mi accorgo che ci sei proprio quando non ci sei!” Un Uomo, perché questo è, colui che nel percorso della sua vita antepone a tutto e tutti quei valori che questo nostro tempo sembra, questa nostra società sembra avere perso irrimediabilmente. Uno, e mi permetto di dire, forse primo fra tutti la Famiglia. Un Uomo che ama profondamente la donna della sua di vita, che ha scelto in quella età nella quale poi il tempo tante volte offusca il sentimento dell’amore: la gioventù. Una compagna con la quale ha posto le basi per una esistenza duratura, impreziosita dalle cose che nella vita normale stanno al di sopra di tutto: i figli. L’immagine di un papà innamorato delle sue creature traspare nel suo sguardo limpido che trasmette solo amore. A dispetto di tante storie, e nella vita comune, e in quella riservata alla casta di appartenenza del nostro Uomo, che purtroppo poi si risolvono in maniera non sempre felice. Un Uomo vigliaccamente tacciato di mentire e fingere, ma finché ci sarà la forza della Giustizia Divina dalla quale emerge sempre la Verità, sempre, lui non avrà nulla da temere come dimostrano i fatti. Nel fango come giusto che sia, rotoleranno quegli inetti ed infami detrattori, che successivamente torneranno nella fogna che meritano di vivere. Un Uomo apprezzato per la sua generosità. Stimato dai suoi colleghi di lavoro, un mondo dorato che però nasconde l’insidia dell’invidia e della falsità di tanti personaggi ambigui che lo compongono. Ma se c’è un  mondo che lo difende e lo difenderà sempre a piè spinto, comunque e dovunque, è quello del Popolo di noi Laziali, intesi sempre quelli veri, quelli con la elle maiuscola. Perché duole dirlo, proveniente dal “fuoco amico”,

 c’è ancora ogni tanto qualche frecciatina maligna la lancia, in maniera subdola, ma che viene prontamente rispedita al mittente da chi come noi lo ama e lo protegge. Noi gli saremo sempre vicini, pronto a difenderlo contro tutto e contro tutti. E non perché ci abbia regalato gioie incommensurabili sul campo, e non perché abbia già scritto la Storia, che si stà accingendo a scrivere presto e di nuovo, ma perché ha lottato, sudato e sofferto come fa’ solo chi incarna lo spirito Laziale come nostra la Storia insegna! E allora, che Dio ti benedica, Uomo!
ENZO BIONDI