Ennesima vigilia tesa resa tale dai soliti avvelenatori di pozzi della fede laziale. Non bastasse la delusione e la rabbia in una tifoseria scossa all’indomani della indecorosa prestazione di Napoli, non potevano non mancare gli attacchi diventati una costante inaccettabile del solito noto fuoco amico. Manifestatosi ancora una volta a mezzo, e per voce, di ex calciatori che hanno solo infangato la Storia e la Maglia che hanno indegnamente indossato. E anche con comunicatori, sempre pronti ad attaccare una società che dicono di sostenere, ma gli atteggiamenti di tale sostegno sono piuttosto discutibili. Per fortuna che ritorna il calcio giocato con una cornice di pubblico, se tale si può chiamare quella che và delineandosi, visto il numero di presenti da brividi, ma nell’accezione negativa del termine. Poche migliaia di persone per quella che già diventa una partita fondamentale della stagione biancazzurra. In caso di  non vittoria si potrebbero aprire scenari inquietanti, a fronte di una classifica che già ora risulta deficitaria. Stasera c’è solo la vittoria come risultato accettabile, anche per spazzare via quelle nubi che stanno scaricando in queste ore, quantità di acqua diluviale sulla Capitale. Una vittoria che porti il sereno in seno ad una squadra attanagliata dalle sue stesse paure. Si conoscevano le difficoltà oggettive del nuovo progetto intrapreso, ma non sarebbe intellettualmente onesto non riconoscere che finora sono state poche le prestazioni realmente convincenti. E nessuno vuole gettare la croce addosso a nessuno, bisogna pazientare in attesa che Sarri abbia a disposizione l’organico che sia confacente al suo dettame tattico, ma il tempo purtroppo è nemico. Sicuramente il mercato di gennaio difficilmente sarà la soluzione ai problemi apparsi evidenti, però qualcosa ci si aspetta. La storia insegna che la finestra invernale è avara di soddisfazioni per i tifosi laziali, ma la nuova tendenza societaria, richiesta di prolungamento del rinnovo al tecnico toscano già fin da ora, forse potrebbe rappresentare una svolta quasi epocale. Staremo a vedere, magari anche alla luce dell’esito dell’incontro scontro con il Galatasaray, decisivo per il passaggio diretto agli ottavi di Europa League, senza il tranello di un ulteriore turno che potrebbe risultare infernale. Senza tralasciare il campionato, dove ancora niente è definitivo, e allora chissà che stavolta qualcosa possa effettivamente muoversi. Ma a cominciare da stasera, e da chi scenderà in campo, l’imperativo è vincere, per dare un senso ad una stagione finora poco brillante. Anche perché successivamente e fino alla sosta natalizia, l’unico ostacolo insidioso potrebbe chiamarsi Sassuolo, in un calendario abbastanza promettente e che potrebbe dare il là a nuovi ambiziosi obiettivi. E allora ancora una volta, seppure nella solitudine che non meriteresti, batti forte, come solo tu sai fare, Vecchio Cuore Biancazzurro!