Fratelli Laziali, ci ritroviamo ancora una volta alla fine di questo anno alla vigilia di Natale per farci gli auguri e fare il punto della situazione sulla nostra amata Lazio. E’ stato certamente un anno non facilissimo, la situazione della pandemia sta causando molti problemi di ordine sanitario, sociale, economico e soprattutto sta dividendo ancora di più un paese che sembra ormai alla deriva.

In questo contesto sembra quasi assurdo parlare di calcio, eppure resto convinto che il calcio rappresenti una delle medicine più importanti per uscire da certe situazioni di malessere interiore che ognuno di noi è costretto a vivere ogni momento della propria giornata.

Questo sport, ahimè sempre meno sport, riesce a regalare sorrisi, emozioni, senso di appartenenza, spirito di aggregazione che raramente si riscontra in altre situazioni.

In questo contesto mi preme sottolineare quanto sia importante ritrovare la nostra identità, i nostri valori che ci hanno contraddistinto ormai da quasi 122 anni.

Le divisioni degli anni passati purtroppo stanno riemergendo, questo non favorisce lo spirito di aggregazione necessario al nostro popolo per continuare a camminare come i nostri padri fondatori ci hanno insegnato.

Il ruolo del tifoso sta via via modificandosi sempre in peggio, vuoi probabilmente per un discorso legato ad una globalizzazione che ci vuole sempre più egoisti, sempre più virtuali e sempre più distanti dai rapporti umani.

Stiamo perdendo tutti la nostra identità, la cosa più importante per un essere umano, per un popolo, senza la quale non sarà facile sopravvivere guardando al futuro.

Oggi sento parlare di acquisti, di cessioni, sento insultare giocatori che indossano la nostra maglia gloriosa solo perchè hanno la colpa di non essere tecnicamente bravi. Eppure la nostra storia è fin troppo chiara, costellata da tante disavventure, da retrocessioni, da gestioni povere, da lutti, da tante lacrime e tante gioie. Eppure l’amore del nostro popolo è stato sempre determinante soprattutto in quei momenti di difficoltà.

Come non ricordare lo stadio pieno negli anni ottanta quando era quasi costante salire e scendere tra la massima serie e la seri cadetta, eppure il nostro amore andava sempre oltre, la nostra identità era simbolo di amore e fierezza.

Mi chiedo: oggi, quanti sarebbero disposti a vivere da protagonisti quei momenti poveri, sportivamente parlando, ma intensi di passione, carichi di spirito di fratellanza e voglia di stare insieme.

Vorrei che tutti i fratelli laziali riflettessero profondamente e facessero non uno ma due passi avanti. Recuperare l’identità, i nostri valori è un dovere assoluto di ogni laziale, sappiamo bene che tutto passa ma la Lazio resterà, almeno fin quando i suoi tifosi le rimarranno accanto.

A tutti i tifosi della Lazio, alla società Lazio, alla squadra, va il mio migliore augurio di Buone Feste, certo che torneremo presto ad essere uniti, perchè lo sappiamo bene tutti, uniti siamo più forti, siamo invincibili.

Tanti auguri LAZIALI, il sole vince sempre !