L’assoluto immobilismo che stà caratterizzando il mercato di riparazione della Lazio è motivo dell’ennesima spaccatura nel mondo biancazzurro. Da una parte c’è chi ancora pazienta in attesa delle prime mosse di Lotito, mentre dall’altra il solito “fuoco amico” non perde l’occasione, per la solita feroce e preventiva presa di posizione ostile verso la società. Verrebbe da dire che forse come sempre, la verità stà nel mezzo ed anche se il tempo  stringe, ancora è prematuro fare bilanci definitivi. Sicuramente ci dovrebbe essere la volontà della società nell’accontentare Sarri, uscito allo scoperto in modo, a mio modo di vedere non del tutto condivisibile, anche per voce del suo giullare Alfredo Pedullà. Lo stesso da quando il Comandante si è insediato alla guida della Lazio, non perde occasione per esprimere i suoi piccati commenti contro la stessa società. Strano che prima l’interesse per biancazzurri fosse pressoché inesistente, e non si spiega perché il pur apprezzabile giornalista calabrese, non prenda in considerazione altri argomenti di ben più grave consistenza ed attualità nel mondo del calcio italiano, (plusvalenze fittizie, bilanci di società in deficit con numeri da capogiro, acquisti milionari fallimentari di altre squadre e non solo di alcune) che non i problemi di casa Lazio che certamente non stà a lui risolvere. Ma detto questo nessuna giustificazione se al termine dell’odierna finestra di mercato, non si registrassero quegli innesti tanti auspicati dall’area tecnica della Lazio e soprattutto dai suoi tifosi. In tal caso ci si attenderebbe anche l’uscita allo scoperto di Sarri, e non con i più sempre e frequenti messaggi criptici registratisi dopo le ultime prestazioni in chiaroscuro della squadra a lui affidata, ma in modo chiaro e deciso. Diversamente qualcosa non tornerebbe a fronte di tanto chiacchiericcio… Ma se Lotito non avesse intenzione di fare harakiri, alla luce della sua intenzione di prolungare ulteriormente il contratto al tecnico biancazzurro, è logico attendersi un suo intervento deciso sul mercato. E gli ultimi accadimenti, vedi l’infortunio occorso ad Acerbi, richiedono una ulteriore accelerazione alle operazioni in entrata ed in tempi brevissimi, che è doveroso riconoscere non è la peculiarità della società di Formello. E dove si dovrebbe intervenire questo è di competenza assoluta di società e tecnico, mentre il tifoso può fantasticare su questo o quel nome. I tifosi, già. Quelli sempre pronti a sostenere la squadra, quelli che non fanno mai mancare presenza e affetto, quelli che poi seppure troppo poco considerati, in un calcio dal futuro sempre più incerto, sono il cuore pulsante di una Società, che da pochi giorni ha festeggiato la nascita del suo centoventiduesimo compleanno. E Presidente, se ha un cuore, se ha un’anima, veda come sicuramente avrà fatto, quello accaduto nella fredda notte allo scoccare della mezzanotte in Piazza della Libertà, ed allora non dovrebbe avere più dubbi che a fronte di tanto amore palesato da noi tifosi Laziali, basterebbe solo un minimo sforzo da parte sua per incendiare ulteriormente e ripagare un Popolo che mai ha lasciato soli squadra e società… E allora ci pensi Presidente, perché la sua tanta ostentata “coesione” tra le parti, si potrà concretizzare solo se da parte sua, ci sarà un segnale deciso per fare capire che la sua volontà di crescita è pari a quella di chi non volta mai le spalle ed è sempre pronto a sostegno di una Fede… IL POPOLO LAZIALE!!!

ENZO BIONDI