Gentile Dott. Marani,
Ci siamo incontrati 3 anni orsono alla Regione Lazio per il ricordo a  ” Vincenzo Paparelli “. Con grande fierezza porto ancora dentro le bellissime parole che ha speso nella nostra conversazione, durata più di 30 minuti  riguardo la SS Lazio ed il nostro mai dimenticato, Vincenzo.
Vedemmo anche il suo documentario andato in onda su Sky, forse non proprio del tutto veritiero sull’accaduto, specialmente quando nella narrazione fu detto che era vittima di un incidente. Le ricordai che dalla infame Sud, quel razzo era il terzo sparato, con intenzione di ferire od uccidere. Ci guardammo in viso ed andammo avanti nel nostro discorso.
Lei, disse tantissime parole di stima ed ammirazione verso  noi Laziali e sopratutto sulla nostra storia, troppe volte sfortunata. Lasciai quella conversazione con orgoglio e con grandissima stima verso la Sua persona Dott. Marani.
Purtroppo, 3 anni a seguire e sopratutto dopo una prestazione magistrale della Lazio in Europa League, dove il nostro  bel Paese è rappresentato da noi Laziali con fierezza abbiamo ascoltato una ennesima ” bestemmia ” nei nostri  confronti alla domanda fatta da Lei al nostro centrocampista Vecino, riguardo, il mercato della Corropolese e se esso, fosse il promotore di una prestazione simile dei nostri giocatori in campo.
Dott. Marani, ma come Le è venuto in mente di far codesta, fuori luogo domanda, a chi ha appena segnato due goals e fatto un assist rivelandosi il MVP del match? Invece di chiedergli come si trova col gioco di Sarri, del gioco della Lazio, Lei fa una domanda del tutto fuori tema.
Dott. Marani, credo che l’influenza delle sciarpe giallorosse all’interno della Sua aziendala lascino fourviare in modo irreversibile e purtroppo si sia ormai prostrato per sei miseri denari ai consueti attacchi mediatici nei confronti dei nostri tifosi e Società.
Un ultimo appunto gentilissimo Direttore, non sapevo che Lei fosse in carica della Commissione Lazio Scudetto 1915; ora si capiscono tante cose.
Un vero peccato. La ritenevo una persona molto più scaltra e calcisticamente più acuta.
Ha perso tutta la nostra sempre dimostrata stima nei Suoi confronti.
Le auguro comunque tanto successo nelle lande del ” mai na’ gioia “
Ad maiora.